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Nome: Comitato Spontaneo 10 Aprile

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domenica, 16 aprile 2006

Appello. "Politiche 2006: Subito il governo Prodi"

[Questo appello è stato scritto da Roberto di Nunzio, giornalista,
direttore di "Reporter Associati International", con la partecipazione di
Lello Voce, giornalista e scrittore, e Rodrigo Vergara, direttore di
"ArcoirisTv".
Se vi riconoscete nei contenuti del testo e se credete -

come crediamo noi - che l'attuale situazione politica rappresenti un grave
pericolo per i presupposti stessi della democrazia nel nostro paese,
aderite all'appello e aiutateci a diffonderlo attraverso il web, i media e
durante le manifestazione e gli incontri pubblici.]


APPELLO

"E' necessario abbreviare il più possibile questa fase di grave incertezza
politica. Il governo Berlusconi uscito sconfitto alle elezioni politiche
del 9 e 10 apruile 2006 non ha più la fiducia del paese. Ogni minuto che
passa rappresenta un pericolo per la democrazia nel nostro Paese."

"Ci sono tutte le condizioni per giungere immediatamente alla formazione
di un nuovo governo, come da più parti affermano autorevoli
costituzionalisti, Romano Prodi ha conquistato democraticamente una netta
maggioranza politica, il Capo dello Stato è nel pieno dei suoi poteri e
dal momento dell'insediamento delle Camere previsto per il 28 aprile
prossimo potrà procedere ad assegnare l'incarico di formare il nuovo
governo."

"Se Silvio Berlusconi e il suo governo rifiuteranno di dimettersi ci
troveremo di fronte a una violazione gravissima delle regole della
democrazia che costringerebbe il Presidente della Repubblica a revocare
l'attuale governo, o il nuovo Parlamento a presentare una mozione di
sfiducia. Un caso unico e gravissimo nella storia della Repubblica
italiana."

"Invitiamo tutti i cittadini, la maggioranza che ha votato per i partiti
dell'Unione e del centro-sinistra e tutti coloro che hanno a cuore le
regole e le democrazia nel nostro Paese a riempire di significato
politico, con la loro presenza attiva e partecipe, la giornata del
prossimo 25 aprile, festa della Liberazione, perchè l'opinione pubblica
manifesti nelle piazze di tutte le città italiane ponendo con fermezza la
richiesta dell'applicazione delle regole e delle procedure affinchè si
giunga immediatamente alla formazione del nuovo governo espressione della
maggioranza politica uscita dalle elezioni."

"Si ristabilisca così una corretta e netta linea di demarcazione tra i
vincitori delle elezioni e coloro che sono usciti sconfitti dalle urne. E
che veda il ritorno al centro della vita politica del paese il Parlamento,
dove la nuova maggioranza sia in condizione di assumersi tutte le
responsabilità di governo del paese e dove la minoranza politica uscita
sconfitta dalle elezioni rientri democraticamente nei ranghi
costituzionali ai quali la maggioranza dei cittadini italiani l'ha
destinata con il proprio voto."


 "COMITATO 10 APRILE"
[Comitato spontaneo per la difesa del voto delle Elezioni Politiche 2006]

Mail: comitato10aprile@gmail.com
postato da: lellovoce alle ore 15:03 | link | commenti (9)
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Commenti
#1    16 Aprile 2006 - 15:09
 
Scrivevo a fine febbraio di quest'anno sul Giornale di Sardegna, Il padova e gli latri quotidiani del gruppo diretto da Antonio Cipriani:

«Non voglio fare la Cassandra di turno. Anche perché non c’è bisogno dei miei tristi presagi in un mondo e in un’Italia sui quali certamente, se qualcosa non cambia, vedrete che il cielo cascherà addosso comunque e senza che nessuno abbia la pozione di Asterix per farla franca. Certo è che alcune esternazioni dell’ineffabile Premier mi hanno dato i brividi. Mi riferisco a quelle sui presumibili brogli che la sinistra metterebbe in atto al momento delle elezioni e che a suo augusto parere sarebbero l’unico modo grazie al quale Sua Eccellenza potrebbe perdere la maggioranza. Per carità, lo so che il personaggio è uno che ne dice tante e che spesso non ci crede nemmeno lui, ma che significa gridare al broglio mesi prima che le urne siano aperte? Cosa fa un uomo che sostiene certe tesi, una volta che il risultato elettorale gli sia stato sfavorevole? Si accomoda alla porta? O invece fa come fece l’odiato Lenin con l’Assemblea Costituente nel Novembre del 17? L’uomo non è meno estremista e i sorprendenti cammini della storia potrebbero rivelarci che ciò che si è fatto una volta in nome dei Soviet, si può rifare di nuovo in nome del liberismo e delle radici cristiane (quali?) della Nazione. Ho passato gli ultimi cinque anni a chiedermi cosa avrebbe dovuto fare un sincero democratico, qualora qualcuno, con metodi ‘democratici’, parlamentari, stesse per far morire una democrazia, ma forse sarà meglio che io inizi a chiedermi cosa farebbe un sincero populista con tendenze schiettamente peroniste, se il risultato elettorale non soddisfacesse i suoi sondaggi. Vuoi vedere che, dopo la guerra umanitaria, dovremo rassegnarci anche al golpe in difesa della democrazia?»

Sfortunatamente, a quanto pare, avevo un po' di ragione...

Resistere!

Lello
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#2    16 Aprile 2006 - 16:31
 
Era ora che qualcuno si muovesse contro il tentativo strisciante di golpe bianco (fino a quando?) in atto nel paese.

fm
utente anonimo

#3    16 Aprile 2006 - 17:20
 
Sarò ingenuo ma, pur avendo votato a sinistra, non vedo pericoli gravi per la democrazia. Questo non mi ha impedito di pubblicizzare comunque un blog come il vostro, interessante dal punto di vista della comunicazione.
http://reporters.blogosfere.it/2006/04/coglioni_25_apr.html
utente anonimo

#4    16 Aprile 2006 - 18:14
 
@ #3

Si era mai vista, in quasi sessanta anni di storia repubblicana, un'offensiva del genere, una tale destabilizzazione delle istituzioni democratiche?

fm
utente anonimo

#5    17 Aprile 2006 - 00:04
 
bravi! Vi linkerò appena possibile: azioni civili come questa vanno sostenute.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente bunkr

#6    17 Aprile 2006 - 12:30
 
A mio avviso Berlusca sta appunto aspettando il 25 aprile e ha pronte da tempo le sue provocazioni.
Spera in qualche incidente (che cercherà di provocare, appunto): qualcosa che possa fargli gridare che "la patria è in pericolo" con tutto quel che segue.

La presenza dei cittadini democratici il 25 aprile è assolutamente necessaria.
Non capisco bene cosa significhi che debba essere "attiva e partecipe". Quello che però mi sembra necessario è che sia soprattutto una presenza enormemente VIGILE.
Non bisogna accettare le provocazioni.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente arden

#7    17 Aprile 2006 - 15:58
 
come promesso: ho scritto un post, dove- anche se brevemente- parlo di questo blog, segnalandolo anche all'aggregatore Kilombo, il metablog delle sinistre.

vi ringrazio per l'iniziativa!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente bunkr

#8    18 Aprile 2006 - 16:50
 
Il consenso nellEra Bananas si crea in modo più subdolo, capillare, organizzato.
La miriade di testate di quotidiani di centrodestra che assieme non vendono come un quotidiano di mezza tacca come possono sopravvivere?

Per una questione molto semplice.
Le testate sono esposte in edicola e i titoli cubitali sono gli slogan da lanciare al popolo.
Poi passano in Tv nelle rassegne stampa, a prescindere dalle poche decine di vendite.
Perché Repubblica, al nord è introvabile?

Avete mai notato che nei Centri Commerciali dell’Italia settentrionale Repubblica e Il Corriere della Sera finiscono alle prime ore del mattino?
Provate a controllare quante copie invece vi sono, la sera tardi, di “La Padania” “Il Giornale”, “Il Foglio”, “Libero”.
Un’esagerazione.
Stessa sorte per i due settimanali di politica.
Le copie di Panorama che restano invendute sono un abominio.
L’Espresso invece occorre cercarlo fra la Settimana Enigmistica e “Case&Casali”, spesso solo con gli allegati costosi, per renderlo difficilmente vendibile.
Avete provato a cercare Repubblica in un Autogrill della Lombardia, alle due del pomeriggio?

Vi diranno “Finita”.
Se domandate come mai finisce sempre in fretta, vi risponderanno “ Ce ne portano poche copie”.
Negli ultimi anni i distributori di giornali si sono stranamente rarefatti.
Grandi distributori hanno assorbito quelli piccoli e dettano il buono e il cattivo tempo.
Il Consenso passa anche attraverso la distribuzione.
Ma non solo.
Tutto è disseminato di messaggi sublimali.
Guardate la pubblicità della compagnia telefonica “3”.
Recita “ Meno tasse per tutti fino al 2008”. Vi dice nulla?
Una miriade di giornali per casalinghe sono stati invasi di servizi su politici del Centro destra in atteggiamenti familiari.
Santanchè con i bimbi, Berlusconi con la sua tribù, il figlio di La Russa novello play boy (non avesse il padre famoso non se lo filerebbe nessuno, ricordate il fisique du role del figlio di Leone? Eppure come acchiappava), calciatori che sconfessano la fede politica….
Follini no. Sparito.

Siamo bombardati da libretti costosissimi, campagne pubblicitarie miliardarie, slogan ignobili.
utente anonimo

#9    18 Aprile 2006 - 19:23
 
Con il tempo ho imparato che bisogna guardare alle leggi, sempre. La legge, la "nostra" legge, dice che tutto quello che sta avvenendo sta nelle regole. E sia. La nostra legge dice anche che chi prende più voti alle elezioni, vince. E così è. E io, fino a quando non ci sarà un comportamento illegale, fuori legge, sono disposta a stare a guardare. Quello che mi chiedo - e me lo chiedo da cinque anni - è dove eravamo quando la legge, la nostra legge, veniva cambiata, massacrata, modificata a uso e consumo di chi, adesso, vuole prenderei voti di un partito per la minoranza linguistica - e fuori schieramento - e metterli "a forza" dentro questo schieramento che continua ad usare la democrazia (imperfetta, come tutti sappiamo) a proprio uso e consumo. E' questo che mi fa infuriare. Perchè se questo schieramento (perdonatemi, non posso chiamarlo Casa delle Libertà, è un ossimoro) ha avuto il 48% dei voti, è giusto che gli si dia ogni possibilità, adesso. Non era giusto permettergli di cambiare la costituzione, di fare le leggi PER il falso in bilancio, CONTRO le rogatorie internazionali e così via.
Scusate lo sfogo, ma da ex "berlinguerina" mi si rivolta lo stomaco. Adesso, onestamente, non so più che fare... C'è qualcuno là fuori? C'è ancora qualcuno capace di indignarsi ogni giorno?
Scusate ancora, sono troppo livida...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gioviselvas

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